Per la versione in inglese,  cliccare qui 





Non uccidere il messaggero!

Siamo tutti Julian Assange!





(Nota: per un rapido riassunto, equilibrato e completo,

del caso Assange, vedete la voce Wikipedia: cliccare qui)





 

Cosa possiamo fare qui per

sostenere Assange, nonché gli attivisti britannici?

Essi stanno preparando una marcia per lui, il 23

ottobre prossimo, fino alla sede dell’udienza a

Londra, ossia i Royal Courts of Justice e poi, il 27

ottobre, una protesta davanti alla Corte.

 


 



1. Partecipare agli eventi qui:



 
Il
28 settembre, 2021, è la “Giornata internazionale

per l’accesso universale all’informazione” (ricorrenza

UNESCO) con i tag #AccessoAll’Info, #DirittoDiSapere.

 

Quel giorno, a Roma, un gruppo di attivisti consegnerà

alla Presidente della Commissione Europea, Ursula

von der Leyen, una lettera che chiede all'UE di esigere

la liberazione immediata di Julian Assange, il rigetto

della richiesta di estradizione, e la cessazione della

persecuzione portata avanti dalla CIA e dal MI6, e che

ricorda agli USA e alla GB quanto viene previsto dalle

norme sanzionatorie UE in caso di inadempienza.

LA LETTERA APPARIRÀ

QUI  IL 28 SETTEMBRE.




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Poi, nella seconda metà di ottobre, giuristi italiani,

britannici e statunitensi parleranno del caso Assange

e di come la concessione dell'estradizione rischierebbe

di screditare la tanta decantata giustizia anglosassone,

facendola sembrare una nuova Inquisizione (e

Assange un nuovo Giordano Bruno). Dettagli a breve.


 

 

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 Infine, la sera del 27 ottobre, 2021, cioè il primo dei

due giorni dell’udienza, ci sarà a Roma (e in molte

città del mondo) delle iniziative per far sapere alla

Corte britannica che il mondo sta guardando.

Dettagli qui a breve.

 

 

 

 

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Conoscere gli eventi passati:

 

  L’8 settembre, 2021, dalle ore 11 alle ore 14,

in piazza di Monte Citorio (davanti il Parlamento),

70 attivisti hanno chiesto ai deputati di approvare

una mozione rimasta bloccata in una commissione

e che concede a Assange l’asilo politico in Italia.

Per vedere le foto, cliccare qui o qui sotto.

 

 






2. Inoltre, possiamo:



(a.) scrivere una lettera alla redazione dei

giornali, ricordando l’imminente udienza e

spiegando che non è Assange ma la libertà di

espressione e di informazione che sono sotto

processo. Bastano tre righe (pubblicano

raramente lettere più lunghe di tre righe).



(b.) Firmare la petizione che chiede a Biden di

ritirare la domanda di estradizione, anzi di

chiudere il caso, punto.



(c.) Usare i social media per creare un buzz

intorno al caso Assange: vedete, ad esempio,

questa pagina FB Italiani per Assange e queste

pagine Twitter: #DropTheCharges, FreeAssangeIT.



(d.) Per chi parla l’inglese, ecco altre iniziative

ancora: Don’t Extradite Assange Campaign.

 

 

 



3. Leggere questo articolo:

 

 
IN ITALIANO: La debacle in Afghanistan

 

mostra che avremmo dovuto ascoltare,

 

non criminalizzare, Julian Assange.



 

IN ENGLISH:     The debacle in Afghanistan

 

shows that Assange should have been

 

listened to, not criminalized.





 

 

 
4. Guardare questa puntata

 

di Presa Diretta (Rai 3, 30/8/2021):

 

"JULIAN ASSANGE: PROCESSO AL

GIORNALISMO": questo eccezionale

servizio di Riccardo Iacona è

giornalismo come dovrebbe essere.

"Se viene imprigionato chi rivela

documenti segreti, scottanti per il

potere, addio al nostro diritto all’informazione."

RaiPlay: cliccare qui

 



E leggere questa indagine sul

 

caso, alla base della puntata:
 

 
Esce (
scaricare qui) il libro su Assange

di Stefania Maurizi, giornalista (Repubblica).

Dalla prefazione di Ken Loach: "Questo è un

libro che dovrebbe farvi arrabbiare moltissimo. È la

storia di un giornalista imprigionato e trattato con

insostenibile crudeltà per aver rivelato i crimini di

guerra in Afghanistan e Iraq – quelli di cui

vediamo le consequenze oggi."

 


 

 
5. Visitare la
pagina Facebook

 

di Italiani per Assange (cliccare).

 

 



Suggerimenti? Info? Scriveteci:
 





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