Tre anni fa, una coalizione guidata dal Governo USA diede avvio alla guerra contro l’Iraq. Oggi, le ragioni per mobilitarsi contro la guerra sono sempre più evidenti.
Il 18 marzo 2006 manifesteremo in tutta Europa, insieme ai movimenti statunitensi e globali
per l’immediato e incondizionato ritiro di tutte le truppe straniere dall’Iraq
contro la guerra preventiva, la sua estensione alla Siria, all’Iran e al Medio Oriente, per una soluzione pacifica della questione kurda
per la fine dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e di Gerusalemme Est, per l’attuazione di tutte le risoluzioni internazionali, per una pace giusta fra Israele e Palestina, per la creazione di uno stato palestinese indipendente
per il disarmo, la riduzione delle spese militari, l’eliminazione delle basi militari straniere e delle armi di distruzione di massa
per politiche estere alternative, che rifiutino le logiche neoliberiste e costruiscano relazioni eque fra i popoli
per il rispetto dei diritti umani, la difesa delle libertà democratiche e civili contro la repressione, la fine delle torture, delle detenzioni illegali, delle prigioni segrete
per la libertà di circolazione dei migranti
L'Italia che ripudia la guerra,
l'Italia che ripudia lo scontro di civiltà.
Per una lista di tutte le manifestazioni programmati nel mondo per il 18 marzo 2006, vedere il sito: www.march-in-march.org
Eventi associati
Ore 9:30 - Soldati contro la guerra da USA, Gren Bretagna, Israele-Palestina, Turchia, Russia, Italia. Palazzo Valentini, Provincia di Roma via IV Novembre, 119
Ore 18:30 - Concerto per la Palestina: Al Kamandjati, scuola di musica nei campi profughi palestinesi; Dal'Ouna, orchestra internazionale di solidatiertà - video e concerto. Teatro Eliseo
via Nazionale 183