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June 2, 2006: Peace ParadeAn alternative to the military parade in via dei ForiJune 2, 10am Note: U.S. Citizens for Peace & Justice will meet at the intersection of Ponte S. Angelo and the Lungotevere on the opposite side from Castel S. Angelo. See map and look for our U.S. peace flag. (See program below) The June 2 holiday commemorates the founding of the Italian Republic in 1946 and the end of a monarchy that supported Mussolini's fascist regime. That same date, a Constituent assembly was elected to prepare the new constitution, including Article 11 stating that Italy "repudiates war as an instrument offending the liberty of other peoples and as a means for settling international disputes." Over the years, this date has been transformed into an occasion to celebrate the armed forces, with a military parade in via dei Fori Imperiali in Rome. We can think of no more inappropriate way to celebrate the spirit of the Festa della Repubblica. In a world wrought with war, we can think of no more inappropriate time to put military strength on display. Throughout Italy, peace activists are planning events to reclaim this holiday and celebrate its true spirit. In Rome, a Peace Parade will take place starting from Castel S. Angelo at 10am, proceeding along the Lungotevere with the "peaceful occupation" of bridges over the Tiber. As U.S. citizens, we have witnessed the militarization of our schools, our culture, our society. We have heard the "accidental" bombings of villages referred to as "regrettable." We have seen technology that kills and mutilates worshipped. We have seen war glorified. On June 2, we will join the Italian peace movement in voicing our opposition to the continued militarism responsible for countless deaths and for making our world less safe. This will also be an opportunity to call on the new Italian government to respect Article 11 of the Italian Constitution with the immediate withdrawal of troops from Iraq and Afghanistan. We urge all U.S. citizens and our international friends to join us. And let us remind those of you who have not had the opportunity to frequent the Italian anti-war movement that, as U.S. citizens, our voice is welcomed and appreciated. If you would like to be involved in organizing our participation, contact us via email: info@peaceandjustice.it. See below the program for the day, the appeal [in Italian] for the Rome event as well as the national appeal. 10am - "Peaceful occupation" of Ponte S. Angelo. The bridge will be covered with peace flags and banners. Mime Armando Profumi will perform as well as Donne in Nero. A "die-in" will also take place. 11:30am - The Peace Parade departs along the Lungotevere. Ponte Garibaldi will also be "peacefully occupied" and a huge peace flag will be dropped from the bridge. The Peace Parade will continue along via Arenula to Largo Argentina, where a counter-information sit-in will take place with speeches, video projections and flyers. Appello romano per il 2 giugno Siamo organizzazioni, reti, movimenti romani impegnate per la pace e i diritti. Abbiamo sottoscritto nei giorni scorsi lappello nazionale per chiedere la sospensione della parata militare del 2 giugno. Siamo convinti che la Festa della Repubblica fondata sul lavoro e sulla pace meriterebbe ben altra celebrazione. Il 2 giugno dovrebbe essere la festa dei cittadini e delle cittadine che ogni giorno, con il loro lavoro e il loro impegno, affermano e difendono i valori della nostra Costituzione. Nonostante il dibattito che si è aperto nel paese e anche nel Parlamento, il Governo ha confermato che la parata si farà. Noi contestiamo questa decisione e contesteremo la parata con modalità diffuse, creative, pacifiche. Lappuntamento per coloro che a Roma intendono testimoniare lItalia che ripudia la guerra e ogni forma di riarmo e di militarismo, che rispetta larticolo 11 e chiede il ritiro delle truppe italiane dallIraq e dallAfghanistan, è a Castel S. Angelo alle ore 10.00. Per la convocazione romana del 2 giugno, vi prego di mandare a stretto giro le firme di adesione a: nellagin@fastwebnet.it Aderite, fate aderire, partecipate Adesioni ARCI-LAZIO Comunicato stampa La politica prenda il posto delle armi. Associazioni, movimenti, reti, sindacati, singole cittadine e cittadini hanno lanciato un appello per chiedere al nuovo Governo un netto segnale di discontinuità con il passato. Il rispetto dellarticolo 11 della Costituzione, il ripudio della guerra, laffermazione di una cultura di pace, di giustizia e convivenza, devono diventare il cuore dellazione del governo in politica estera. Di seguito il testo dellappello, con le richieste avanzate al Governo e lelenco delle prime adesioni: La politica prenda il posto delle armi. Il 2 giugno lItalia celebra la Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sulla Costituzione. Entro il 30 giugno il nuovo Parlamento dovrà votare sul rifinanziamento delle missioni militari allestero. La Costituzione Italiana e i diritti sociali che garantisce a tutti i cittadini e le cittadine sono sotto attacco. Il ripudio della guerra da essa sancito è stato stracciato dai precedenti governi, che hanno trascinato il paese in guerre e occupazioni. Siamo tutti impegnati a respingere gli attacchi alla Costituzione votando NO al referendum costituzionale del 25-26 giugno, e a difendere larticolo 11. Noi chiediamo al Presidente della Repubblica e al Governo che sta per insediarsi di sospendere la parata militare prevista per il 2 giugno. Il pianeta è attraversato da guerre, violenze, barbarie inaudite che ci impongono ogni giorno vittime e sofferenza. Enormi risorse sono sperperate in armamenti, mentre la povertà aumenta ovunque. Il diritto a vivere in pace e dignità spetta a tutti gli esseri umani. Non vogliamo l'esaltazione degli eserciti , ma la fine di qualsiasi logica militare e militarista ; la diffusione di una cultura di pace, di giustizia e di convivenza. Chiediamo al nuovo Governo e al nuovo Parlamento di iniziare la legislatura dando un segnale forte di inversione culturale rispetto alla militarizzazione della società e della politica: si smetta di coprire il ruolo delle forze armate impegnati in operazioni di guerra e in occupazioni con la maschera degli interventi umanitari e di peace-keeping. Il lavoro umanitario e per la pace condotto quotidianamente da migliaia e migliaia di civili impegnati in operazioni di soccorso e di prevenzione dei conflitti non ha nulla a che fare con le armi e con gli eserciti. E urgente che lItalia separi le proprie responsabilità dalloccupazione illegale dellIraq e dalla guerra permanente e si impegni con una forte iniziativa diplomatica per ristabilire sovranità, pace e convivenza nellarea. E urgente che si pronunci contro qualsiasi intervento militare contro lIran, si impegni per un piano generale di disarmo nucleare, per la fine delloccupazione in Palestina e una pace giusta in Medio Oriente. Chiediamo che non siano rifinanziate le missioni in Iraq e in Afghanistan, che si ritirino immediatamente i soldati italiani e ridiscutendo tutte le missioni militari italiane allestero. La politica prenda il posto delle armi. LItalia costruisca la pace con la pace. Per questo ci impegniamo a mobilitazioni diffuse il 2 giugno, che verranno decise città per città, e prepariamo da subito la mobilitazione sotto il Parlamento, con delegazioni nazionali, in occasione del voto sul rifinanziamento delle missioni militari che si terrà prima della fine di giugno. Arci Adesioni individuali Alidina Marchettini, Firenze |
Ongoing/Future EventsOur Eyes Wide Open Film Series is suspended; for further information click here.
Upshot of our Nov. 9th group discussion on current politics: It wasn't the Russians that got us Trump. Or Comey. Or even the massive GOP election fraud. It was the DNC.*
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