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Don't Pay for War Gain PeaceA "bean poll" on military spendingLargo Argentina, Rome, Italy On July 18, we joined Italian groups in an event on military spending. There was a "bean poll", large transparent plastic tubes filled with different types of beans as a graph of military spending compared to social spending. Passersby were encouraged to move the beans around in order to redistribute the funds as they best saw fit. We handed out flyers in English and Italian on military spending and military aid. [see flyers on the right »»» ] A peace flag destined for Camp Casey at Bush's ranch in Crawford this August as a tribute to peace from Italy was also on hand, which people signed and added messages. Read below Daniela's account of the event [in italiano] Cronaca semiseria di un’altra piazza … del TUBO (Roma 18 luglio 2006) “NON PAGO LA GUERRA, GUADAGNO LA PACE” di Daniela Degan Stephanie, Arif, la signora messicana, un gruppo di donne in nero, altri ragazzi americani di cui non conosco i nomi … tutti puntuali: ore 18, sole di luglio, lo slargo pedonale vicino agli scavi romani di Largo Argentina, turisti vanno e vengono, noi tutti, come sempre, abituati dopo il lungo tirocinio del presidio permanente davanti a Palazzo Chigi, prepariamo “il setting” della nuova piazza tematica. L’angelo custode della Digos, si presenta, chiede i volantini, registra i nostri visi sorridenti, quasi tutti femminili, differenti …. Accoglienti. L’idea è questa:
Sei sono i tubi schierati contenenti fagioli neri per la prima, lenticchie per la seconda, mais per la terza e così via con i legumi che indicano visivamente le cifre sopra riportate. Quelle consuntive estrapolate dal Bilancio dello Stato. “DI’ LA TUA SULLA SPESA PUBBLICA”… mi sono messa su un cartellone e fermo le persone che passano, le invito gentilmente e con un sorriso disarmante a giocare con noi … la gente corre veloce, ha sempre cose più importanti da fare, ma in mezzo ai colori iridati, alla bandiera americana con il simbolo della pace sul lato sinistro, ai pasticcini di Arif, all’organetto di Nadia che ci accompagna per l’occasione, la gente è incuriosita…. I bambini attirati dal gioco, i ragazzi si fermano, le donne sorridano…. I manager no, corrono, “peccato, perdi l’occasione di essere tu a decidere, potevi essere il Presidente del Consiglio per quattro minuti…” dico loro scherzando… si voltano sorridono…. Troppo seri!!!! Prendo per mano un ragazzo di venti anni e con gentilezza lo invito a fare il test con noi. Chi si ferma ha le idee chiare, prima i paesi poveri … “si dobbiamo aiutarli”, poi la casa, l’occupazione, gli asili nido… I tubi cominciano a prendere un’altra colorazione e composizione. Visivamente si notano le modifiche apportate dalle persone che ci dedicano quattro minuti. Sono la “velina del tubo”, la valletta che spiega le spese e poi con il contenitore che vale 200 milioni di euro chiede di fare le modifiche, se prendono il via, non la fanno più finita, svuotano il contenitore dei fagioli neri, quello della guerra, a favore degli altri tubi, continuano, continuano .. C’è una velina che parla inglese (Steph), una valletta spagnola, un valletto francese. Facciamo il quiz sulle spese militari, lo compilano, e poi chi vuole può firmare la bandiera della pace che verrà portata a mamma Pace da Stephanie … una catena di montaggio, alla faccia di Adamo Smith e della fabbrica degli spilli ….. Le persone si lasciano avvicinare, una signora con i capelli bianchi passa, affascinata dalla musica che ci regala Nadia si ferma, si lascia prendere sotto braccio, per essere accompagnata a fare il quiz … ci chiede le nostre proposte: è pronto il volantino con le proposte elaborate dal grande Alberto (Un impegno civile nei paesi in guerra) .. tutto scivola via, facile e leggero, il tempo passa e non si arresta un’ora e siamo già arrivati … TEMPO SCADUTO: foto dei tubi per immortalare la scelta di tutte le persone che hanno partecipato al gioco!!!! Si sbaracca … ma intanto facciamo progetti per un’altra piazza, magari, stavolta il giorno che si vota al senato, suggerisce Chiara. C’è una grande armonia, contaminante, la gente che passa se ne accorge, anche nel momento di riordinare la piazza, scherziamo tra di noi, ridiamo .. una signora mi dice: “ma che avete fatto con i fagioli?” Continuo a dare informazioni e parlare con le persone che ci fanno richiesta. Torniamo a casa con la consapevolezza di quale dono meraviglioso, di quale forza interiore, le persone sono capaci, se messe nelle giuste condizioni, di regalare in modo semplice e giocoso. GRAZIE A TUTTI VOI COMPAGNI DI STRADA. |
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Upshot of our Nov. 9th group discussion on current politics: It wasn't the Russians that got us Trump. Or Comey. Or even the massive GOP election fraud. It was the DNC.*
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U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome, Italy