On May 1, 2008, which is not a holiday in the US, 25,000 workers with the International Longshore and Warehouse Union participated in a strike at all 29 West Coast ports to protest the wars in Iraq and Afghanistan. Angry with the continued bi-partisan funding of the wars, the dockworkers decided to exercise their poltical power at the ports, declaring May 1st a "No Peace, No Work" holiday.
We supported these workers in their opposition to war, taking advantage of the traditional May 1st mega-concert at San Giovanni organized by the Italian trade unions to distribute flyers calling attention to the longshore workers’ strike.
Clarence Thomas of ILWU speaking at an Iraq Townhall Meeting in Oakland on April 24, 2008
Our solidarity statement:
Dear Brothers and Sisters of ILWU,
When our Rome-based peace group learned of your planned May Day strike to express opposition to the ongoing, unjust wars in Iraq and Afghanistan, we immediately felt a strong sense of solidarity and support for your determination and courageous direct action. In spite of the thousands of miles separating us physically, we want you to know that we are right beside you in spirit and in purpose.
As our voices of dissent often seem to go unheard it is all the more vital that we take this and every opportunity to protest against the Bush administration's unbridled travesty of justice, democratic values and civil and human rights. In this way, we can try to help bring an end to the lies, deception and endless violence and killing that only drive lasting peace further away from our reach.
Our group – U.S. Citizens for Peace & Justice – was formed in March 2005, on the occasion of the second anniversary of the invasion of Iraq, as the result of a common desire to take part in the anti-war protest march held in Rome. Since then, we have continued to find as many ways and opportunities as we can to express our anti-war sentiments and to make our collective voice heard.
On May 1st, a national holiday in Italy, we will take the opportunity to commend your courage and support you in your planned strike by handing out flyers describing and explaining your decision to act. This will take place at Rome's traditional May 1st outdoor concert event, organized by Italy's trade unions. We have also publicized your action by translating your resolution and sending it to trade unions and organizations throughout Italy, where it has been published on dozens of web sites.
Your action is an inspiration for us all and we wish you success in carrying it out, especially in the face of the threat of legal action posed by your employers. We thank you for taking this important stand.
In Solidarity,
U.S. Citizens for Peace & Justice
Rome, Italy
1 maggio: portuali statunitensi chiudono i porti per protestare contro la guerra
Si prega di dare la massima diffusione
Inviate messaggi di solidarietà
Per il primo maggio, che non è festa negli Stati Uniti, il sindacato dei lavoratori portuali della costa ovest, l'International Longshore and Warehouse Union, ha indetto uno sciopero per protestare contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Delusi con il continuo finanziamento bi-partisan delle guerre, i lavoratori hanno deciso di esercitare il loro potere politico nei porti, dichiarando quella del primo maggio giornata “No Peace, No Work”.
La risoluzione, con la quale è stato indetto lo sciopero, è stata approvata a larga maggioranza nell'ultima assemblea del sindacato, che rappresenta 42.000 operatori portuali. Determinanti sono stati gli interventi appassionati da parte dei veterani del Vietnam.
Ci saranno manifestazioni nei porti di San Francisco (California), Seattle e Olympia (Washington). L'azione dei portuali ha anche l'appoggio di altri sindacati, tra cui la federazione degli insegnanti della California e dei postini di New York, oltre a quello di associazioni del movimento contro la guerra, come CodePink e Answer.
Sosteniamo i lavoratori impegnati contro la guerra!
Risoluzione presentata all'assemblea del sindacato dei lavoratori portuali (International Longshore and Warehouse Union - ILWU) a San Francisco, California l'8 febbraio 2008
PER AZIONI DEI LAVORATORI
PER FERMARE LA GUERRA
Premesso che
- il 1 maggio 2003, in occasione del Congresso dell'ILWU a San Francisco, sono state approvate delle risoluzioni per esigere la fine della guerra e l'occupazione dell'Iraq;
- l'ILWU è stato in prima linea tra i sindacati ad opporsi a questa guerra e occupazione sanguinosa per il dominio imperiale;
- nonostante tanti sindacati e la stragrande maggioranza del popolo statunitense siano ora contro queste guerre bipartisan e ingiustficabili in Iraq e Afghanistan, i due principali partiti politici, Democratici e Republicani, continuano a finanziare la guerra;
- milioni di persone in tutto il mondo hanno marciato e manifestato contro le guerre in Iraq e Afghanistan senza riuscire a fermarle;
- azioni storiche dell'ILWU presso i porti si dimostrano essere esempi limitati ma significativi di come opporsi a queste guerre come:
1) il rifiuto dei lavoratori della sezione locale N. 10 a caricare bombe per la dittatura cilena nel 1978 e materiali militari per la dittatura salvadoregna nel 1981 e
2) il rispettare il picchetto contro la guerra organizzato dal sindacato degli insegnanti il 19 maggio 2007 nei confronti della società di operazioni portuali Stevedoring Services of America nel porto di Oakland, California;
- le minacce di bombadamenti aerei statunitensi contro l'Iran o possibili azioni militari in Syria e Pakistan rischiano di provocare l'allargamento della guerra in Medio Oriente;
CHE SIA QUINDI DELIBERATO CHE: È ora di alzare il livello della protesta del mondo sindacale invitando tutti i sindacati e i lavoratori negli Stati Uniti e nel mondo a mobilitarsi per una giornata “No Peace No Work” il 1 maggio 2008 per 24 ore per esigere la fine immediata delle guerre e delle occupazioni dell'Iraq e dell'Afghanistan e il ritiro delle truppe statunitensi dal Medio Oriente; e
CHE SIA INOLTRE DELIBERATO CHE: Un forte e urgente appello per l'unità di azione sia inviato dall'ILWU all'AFL-CIO, alla “Change to Win Coalition” e a tutte le organizzazioni sindacali internazionali a cui siamo affiliati per porre fine a questa guerra sanguinosa ora e per sempre.
Messaggio di solidarietà inviato dal nostro gruppo:
Cari lavoratori e lavoratrici dell'ILWU
Quando il nostro gruppo pacifista di Roma ha saputo del vostro sciopero del 1° Maggio organizzato per esprimere la propria opposizione alle ingiuste guerre in corso in Iraq e in Afghanistan, abbiamo immediatamente provato un forte senso di solidarietà e di sostegno per la vostra determinazione e la vostra coraggiosa azione diretta. Malgrado le migliaia di chilometri che ci separano fisicamente da voi, vogliamo che sappiate che noi vi siamo davvero vicini in spirito e in intenzioni.
Dato che spesso le nostre voci di dissenso sembrano rimanere inascoltate, è ancora più indispensabile che approfittiamo di questa e di ogni altra occasione per protestare contro la sfrenata parodia della giustizia, dei valori democratici e dei diritti umani dall'amministrazione Bush. Così facendo, possiamo tentare di porre fine alle bugie, agli inganni, alla violenza infinita e alle uccisioni che non fanno altro che allontanare sempre di più una pace duratura.
Il nostro gruppo - Cittadini Statunitensi per la Pace e la Giustizia- è stato creato nel marzo 2005 in occasione del secondo anniversario dell'invasione dell'Iraq, come risultato di un desiderio comune di prendere parte alla marcia contro la guerra che si svolgeva a Roma. Da allora abbiamo continuato a trovare tutti i possibili modi e occasioni per esprimere i nostri sentimenti contro la guerra e per far sentire le nostre voci.
Il 1° Maggio è una festa nazionale in Italia e noi coglieremo questa occasione per lodare il vostro coraggio e per appoggiare il vostro sciopero, distribuendo volantini nei quali si descrivono e si spiegano le ragioni della vostra decisione di agire. Questa iniziativa si farà durante il tradizionale concerto all'aperto del 1° Maggio, organizzato dai sindacati italiani dei lavoratori. Abbiamo anche pubblicizzato la vostra iniziativa traducendo la vostra dichiarazione e inviandola ai sindacati e organizzazioni in tutta Italia, dove è stata pubblicata su decine di siti web.
La vostra azione è un'ispirazione per tutti noi che vi auguriamo un gran successo, specialmente di fronte alla minaccia di un'azione legale proposta dai vostri datori di lavoro. Vi ringraziamo per la vostra presa di posizione.
Con tutta la nostra solidarietà,
Statunitensi per la pace e la giustizia
Roma, Italia
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Join the USC4P&J mailing list to stay informed on events and initiatives.
Ongoing/Future Events
Our Eyes Wide Open Film Series is suspended; for further information click here.
Upshot of our Nov. 9th group discussion on current politics:
It wasn't the Russians that got us Trump. Or Comey. Or even the massive GOP election fraud. It was the DNC.* *Dem National Committee
To learn how to stop the DNC
from delivering us another Trump, read Autopsy: the Democratic Party in Crisis.
Photo of a school in Yemen bombed by Saudi Arabian jets supplied by the U.S. and fueled in the air by the U.S. Air Force.
Tell Trump to STOP THIS CARNAGE, not fuel it! Click here.
Also participate in the CodePink email and/or phone initiative:
Click here to sign a petition, to put an end to the sanctions against Syria - their only effect is to take a terrible toll on the population, causing them to migrate! And click here to see the video by the Italian Committee to lift sanctions against Syria.
Did someone tell you that U.S. military intervention in Iraq was over? Not true: we're at it again. This time the pretext to drop bombs is "curbing ISIS" (which was created by the U.S. in the first place, to overturn al-Malaki in Iraq and then Assad in Syria, and is now out of hand.
Like what happened to "our" creature al Qaeda in Afghanistan). And the death toll continues to rise...
Write your senators and tell them: "Enough! U.S. out!! Iraq has shown it can curb ISIS by itself!"